ULTIME NOTIZIE DAL COMUNE

CAMBIO DI RESIDENZA IN TEMPO REALE

Dal 9 Maggio 2012 entra in vigore la nuova disciplina prevista dall'art. 5 del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito in lLegge 4 aprile 2012 n. 35, che introduce il "cambio di residenza in tempo reale.

 

IMU E TASI

AVVISO

Il Comune di Bozzolo rende noto che è disponibile una tomba gentilizia ipogea posta nel cimitero di Bozzolo ed identificata al n. 249 - I Campo - Zona A

Chi fosse interessato, potrà chiedere informazioni ai servizi demografici, nei giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9,30 alle ore 13,00 o telefonando ai seguenti numeri  0376910831-0376910832

Archivio news

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Coordinate

Latitudine:     45.1
Longitudine:  10.4833333

IN EVIDENZA

GLI AUGURI DEL SINDACO

Nei carboni sotto l'albero di Natale ci sono le mura in fase di crollo, il teatro quasi come sopra, il mancato sovrappasso ferroviario che, per lunghe ore, isola Bozzolo dal territorio, con la sparizione dei tre milioni previsti, i debiti di otto milioni con  Cassa Depositi e Prestiti, la provinciale di Tezzoglio non riparata ed a breve impercorribile, un ospedale con la necessità di potenziare la riabilitazione, realizzare il Pot (Pres. Osp.‎Territoriale), riprendere le trasfusioni di sangue di 1200 volontari e collegarsi al territorio, una stazione dove non fermano più i diretti e per andare a Mantova bisogna passare a Piadena, tornare  a Bozzolo e proseguire a porte chiuse fino al capoluogo, la crisi della Ci‎ma che, a fatica, tenta di rialzare la testa e 5 milioni in meno di trasferimenti statali nel prossimo quinquennio.
Roma fino al 2008 ci trasferiva 800 mila, ora non più.  Lo Stato si prende dal nostro bilancio altri 100 mila  mentre sono 100 mila in meno gli oneri di urbanizzazione  per la crisi dell'edilizia. 
Il comune ha pagato oltre un milione di maggiori costi di esproprio per l'area industriale.
Sono raddoppiati i poveri e le situazioni di disagio trattate dai servizi sociali.
‎Serve coraggio a piene mani per guardare avanti ‎e gli auguri sono per quanti si  rivolgeranno al Comune  evitando di chiedere l'impossibile.
La nostra città  assomiglia ad una storica signora patrizia che ha perso attrattività e versa in evidente decadenza.‎ 
L'augurio é che i bozzolesi comprendano che é prioritario sapere cosa possano fare loro per Bozzolo e non solo cosa Bozzolo possa fare per loro.
Buone Feste!
G
iuseppe Torchio
Sindaco di Bozzolo

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Lavori binari passaggio a livello via Valzania per statale per Cremona

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Nella foto il brindisi liberatorio del sindaco con il capo cantiere delle ferrovie  per la riapertura di viale Valzania a Bozzolo, in direzione ex statale 10 per Cremona, dopo la conclusione dei lavori agli scambi, alla massicciata ed all'attraversamento del passaggio a livello, che avevano bloccato l'importante arteria dalla serata del 16 dicembre. L'amministrazione comunale, nell'occasione, ha segnalato, a voce al capo cantiere e ribadito per iscritto alla Regione ed all'ufficio operativo di Piadena, la necessità di intervenire nell'area di pertinenza ferroviaria al passaggio a livello automatico di via Tezzoglio, in direzione Mantova, particolarmente bisognosa di una drastica cura di risanamento dopo il niet della provincia di Mantova per gli avvallamenti segnalati nel tratto successivo, in direzione del centro abitato.

 
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LAVORI PIAZZOLA ECOLOGICA DI VIA TEZZOGLIO

PIAZZOLA

 
 
 
 
 
 
 
 

Procedono spediti i lavori per l'adeguamento alle nuove normative della piazzola ecologica posta in via Tezzoglio ed oggetto di un progetto presentato dalla società pubblica mantovana, a cura dell'ing. Gianluca Ferrari, direttore dei lavori ed appaltati all'impresa Roffia costruzioni. Il sindaco, avvicinandosi la data del 27 dicembre, prevista per la fine dei lavori, ha effettuato un sopralluogo per verificare l'andamento dei lavori, che ha registrato una significativa riduzione della spesa inizialmente prevista.

 

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CABINA DI REGIA DELLO SPETTACOLO - RILEVAZIONE DELLE SEDI E DEI SOGGETTI DI SPETTACOLO

Da ottobre 2014 Regione Lombardia ha aperto il censimento regionale delle sedi di spettacolo e dei soggetti che operano nel settore in Lombardia tramite la piattaforma “Cabina di Regia dello Spettacolo”. L’obiettivo è quello di  conoscere e far conoscere la reale consistenza del settore ed in particolare, la dotazione di sedi e sale di spettacolo presenti sul territorio regionale.
I dati raccolti permetteranno a Regione Lombardia di disporre di uno strumento di monitoraggio della domanda e dell’offerta di spettacolo a supporto della programmazione regionale, di elaborare report di analisi ma anche di far conoscere le attività svolte. 
La rilevazione riguarda:

  • I soggetti di spettacolo quali associazioni,  imprese,  compagnie teatrali, formazioni musicali, di danza, teatro-danza, organizzatori di festival, enti di promozione cinematografica, distributori, etc. - che operano a livello professionale in Lombardia;
  • I proprietari e/o gestori di sedi di spettacolo.

La Cabina di Regia dello Spettacolo non è solo una banca dati.
Offrirà infatti:

  • la possibilità di far condividere tra tutti gli attori del sistema regionale dello spettacolo  le informazioni presenti;
  • a medio termine, la visibilità pubblica dei dati inseriti riferiti a soggetti e sedi di spettacolo (mappatura  e georeferenziazione).

 Per accedere al censimento, sul sito di Regione Lombardia - Direzione Culture, Identità e Autonomie – Menù Spettacolo e attività culturali - è attivo il banner “ Cabina di Regia dello Spettacolo” http://www.cultura.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Cultura%2FDGLayout&cid=1213277541738&p=1213277541738&pagename=DG_CAIWrapper

 - Presentazione cabina di regia;
Linee operative;

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AVVISO PUBBLICO
Decreto Art Bonus per i Comuni.
Misure urgenti per favorire il mecenatismo culturale.

E' legge il cosiddetto Decreto Cultura voluto dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini che, tra le varie novità, introduce un Bonus Arte per i privati che fanno donazioni: si tratta più in particolare di una detrazione fiscale del 65% in 3 anni per chi investe in cultura (su restauri e tutela del patrimonio artistico italiano o per aiutare teatri, istituti culturali, fondazioni liriche).
L'agevolazione si traduce in un credito di imposta ripartito in tre quote annuali di pari importo. L'obiettivo del Governo è quello di promuovere la cultura e il turismo.
Come spiegato dal ministro Franceschini: «il DL Cultura introduce un Art Bonus, sul modello Ecobonus: un sistema di incentivi fiscali per un privato che decide di fare donazioni per il restauro di un bene culturale, con un credito d'imposta del 65% in tre anni».

In particolare il Comune di Bozzolo nell’anno 2016 intende realizzare la manutenzione straordinaria dell’immobile Ex caserma Gonzaga sito in via Arini 2/piazza Europa 24, intervento inerente la protezione e il restauro dei beni culturali pubblici.

Per effettuare le donazioni:
bonifico postale intestato al Comune di Bozzolo
IBAN: IT03 P076 0111 5000 0000 0290460
riportando nella casuale la dicitura
COMUNE DI BOZZOLO – RESTAURO DELLA EX CASERMA GONZAGA.
Per informazioni:  Comune di Bozzolo – Ufficio Segreteria - Tel. 0376 910826 – e-mail:
segreteria@comune.bozzolo.mn.it 

per maggiori informazioni:
Testo del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 125 del 31 maggio 2014), coordinato con la legge di conversione 29 luglio 2014, n. 106 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.". (14A06063) (GU Serie Generale n.175 del 30-7-2014)

Agenzia delle Entrate - Circolare n. 24/E del 31 Luglio 2014
 

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NATALE 2014

MARTEDI' 23  DICEMBRE DALLE ORE 21,00 IN PIAZZA EUROPA
tradizionale "FIACCOLATA DI NATALE"

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LA QUESTIONE CIMA

Aggiornamento del 24 novembre 2014:
Giovedì 27 novembre alle ore 16,00, si terrà a Mantova presso la Provincia, l'incontro chiesto dal Comune di Bozzolo con Azienda, Sindacati, Regione e Trenord.

Aggiornamento del 20 novembre 2014:
Si terrà nel pomeriggio di venerdì 21 novembre 2014 l'incontro tra Confindustria, Azienda e Sindacati.

Aggiornamento del 13 novembre 2014:
Dopo l'incontro di lunedì tra Industriali e Sindacati, le parti, Azienda compresa, torneranno ad incontrarsi lunedì 17 p.v.
Si è in attesa che la Provincia convochi il tavolo con Regione e Trenord.


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LA QUESTIONE OSPEDALE DI BOZZOLO

CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI LUNEDI' 15 DICEMBRE 2014

- slide presentate durante il Consiglio Comunale
- documento approvato dal Consiglio Comunale

Il gazzettino padano, durante l'edizione delle ore 12,00 e TG3 -RAI  Regione Lombardia, durante l'edizione delle ore 14,00, hanno mandato in onda un servizio sulle prospettive dell'ospedale di Bozzolo nell'ambito dell'area CHIESE-OGLIO-PO. 

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Aggiornamento di Mercoledì 26 novembre 2014: Incontro SANITA' - PD

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La delegazione bozzolese all’incontro del gruppo di lavoro PD di Mantova sulla sanità, coordinato dal Sindaco di Roncoferraro Federico Baruffaldi, e riunitasi martedì sera era composta dal sindaco Giuseppe Torchio, dal capogruppo di maggioranza Cinzia Nolli, dal segretario del circolo PD Andrea Avanzi, con i membri del direttivo Matteo Barbieri e Giovanna Colombo.
Al centro del dibattito, l’avvenuto depotenziamento del Presidio Riabilitativo Multifunzionale di Bozzolo, con il trasferimento al Poma del reparto di riabilitazione cardiorespiratoria, in aperta dissonanza rispetto agli impegni pubblicamente assunti dall’assessore regionale alla Sanità Bresciani nel corso del Consiglio comunale aperto di Bozzolo del novembre 2011.
Localmente molti hanno letto in questo passaggio l’inizio dello smembramento della struttura sanitaria bozzolese e, a maggior ragione, bisogna oggi intervenire per garantire un’adeguata presenza a livello di prestazioni.
È lecito pensare che il territorio voglia impedire questa deriva con l’impegno a creare consenso tra i medici di base e le strutture ospedaliere per acuti dell’area Chiese/Bozzolo/Oglio Po onde destinare i pazienti subacuti e in fase riabilitativa a Bozzolo, anche attraverso la presenza di un fisiatra, figura oggi mancante, ad Oglio Po.
Il crescente ricorso a strutture esterne, a livello territoriale depotenzia le prospettive dell’ospedale di riabilitazione specialistica.
È stata analizzata anche la proposta di istituire un POT (Presidio Ospedaliero Territoriale) mediante il recupero di una vecchia ala dell’ospedale di Bozzolo.
Tale proposta giace da quasi un anno in regione ed andrà coniugata alla garanzia di mantenere a Bozzolo un alto profilo di professionalità ospedaliere, evitando la riduzione a struttura per cronici senza possibilità di crescita a livello riabilitativo.
La presenza di un “ospedale di base” a livello territoriale per circa 30.000 abitanti, con la presenza di un poliambulatorio di medici di famiglia, va condivisa con i professionisti operanti nell’area, oggi in gran parte già impegnati nel poliambulatorio S. Restituto operante all’ex asilo Bozzetti ed arricchita da profili professionali e specialistici a livello pubblico, con l’esercizio dell’attività inframuraria.
Aprendo la prospettiva sugli ospedali per acuti di Asola e Oglio Po, la consulta sanità del Pd ha preso atto della mancata copertura di diverse figure di primari ed analizzato la scarsa capacità della dirigenza di recepire professionalità attrattive a livello locale, quali il dr. Pagliari (senologia) ora primario a Desenzano e il dr. Frizzelli (medicina) ora primario a Mantova o del Pneumologo dr. Squeri che dopo aver annunciato la sua volontà di fare il medico di base, sembra ora in transito dall’Oglio Po al Poma di Mantova.
Una “politica del carciofo” –è stato detto- che se da un lato ha garantito i criteri di qualità dell’accreditamento “brest unit”, dall’altro, un poco alla volta, ha ridotto l’attrattività delle strutture ospedaliere di confine, proprio nel momento cruciale della ventilata nascita della macroarea mantovana e cremonese.
Anche la volontà di trasferire la competenza dei poliambulatori viadanesi dal Poma all’Oglio Po, se l’azione concentrica concorrente del San Nicola lascerà  ancora spazi all’operatività della sanità pubblica.
Il confronto andrà avanti anche con la partecipazione al gruppo di lavoro regionale programmato per il 17 dicembre, con la regia del consigliere regionale Barboni e attraverso un confronto con ANCI, Federsanità e Regione Lombardia.

 

Aggiornamento di Martedì 25 novembre 2014: Dopo l'incontro di sabato scorso  Forza Italia a Cerese, e rassicurazioni su P.R.M. BOZZOLO, richiesta istituzione Presidio Osp. territoriale (POT). Questa sera incontro Federazione PD. Seguirà incontro con Regione.

Aggiornamento di Sabato 15 novembre 2014:    Le Giunte di Casalmaggiore e Bozzolo si incontreranno questa mattina alle ore 9,30 per la questione Ospedale.

IMG_00002168Le giunte di Bozzolo ed Asola si sono incontrate giovedì 6 novembre, al comune di Asola per affrontare, in particolare, la questione ospedaliera ‎dell'area Chiese -Oglio-Po alla luce dei rumors che hanno indicato il taglio dell'ospedale di Bozzolo come possibile effetto della manovra governativa di contenimento della spesa alle Regioni.
Nel corso dell'incontro si é constatato che l'area interessata, forte di 80 mila abitanti, ha subito, nel tempo, il taglio di oltre 600 posti letto. 
Inoltre i parametri di densità dei posti letto rapportati al numero degli abitanti dell'area mantovana sono ben al di sotto della media regionale mentre la spesa sanitaria pro capite della Lombardia é la più bassa a livello nazionale.
Nel corso della riunione é stato affrontato lo stato dell'arte degli investimenti da 6 milioni di euro previsti dagli accordi regionali per l'ospedale di Bozzolo, il livello di attuazione delle politiche riabilitative della macro area mantovana-cremonese (ospedali Poma, Oglio Po e Cremona) in direzione di Bozzolo e le possibilità di finanziamento del POT (presidio ospedaliero territoriale) richiesto alla Regione per 3 milioni nell'area del vecchio ospedale (Piano terra) di Bozzolo.
A latere delle questioni sanitarie i sindaci Favalli e Torchio, con le rispettive Giunte, hanno toccato altri argomenti come la sede unica del Giudice di Pace (Viadana, Bozzolo, Asola) con udienze a rotazione e disponibilità al distacco di personale da formare, ribadita dai due comuni a più riprese e la richiesta di Asola di entrare e far parte del Gal Oglio Po, in attesa delle decisioni regionali.

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LA LETTERA DEL SINDACO DI BOZZOLO AL SINDACO DI CASALMAGGIORE SULLA QUESTIONE OSPEDALE.

Caro Filippo,
raccogliendo il desiderio della mia Giunta Comunale mi permetto di formularti l’invito ad un incontro dei due esecutivi per affrontare insieme alcuni argomenti di scottante attualità.
In primo luogo la questione ospedaliera, emersa nella sua urgenza dalle ultime informazioni pervenute dai livelli regionali.
Ricordo che, al termine di una serie di consigli comunali aperti che ha caratterizzato lo scorso anno, si era convenuto di effettuare un incontro con le quattro aziende sanitarie e ospedaliere che sovrintendono i territori cremonese e mantovano. Questo per accertare se il ruolo, più che mai necessario alla luce della riforma sanitaria, assegnato al presidio di Bozzolo per la riabilitazione multifunzionale sia realmente condiviso ed operativo, con riferimento, in particolare, agli ospedali per acuti Oglio Po, Asola, Poma di Mantova e Maggiore di Cremona.
Mi rifaccio a documenti ufficiali sottoscritti dalla Regione e a riferimenti istituzionali e sanitari del territorio che affermano quanto sopra; d’altra parte, con l’attuazione dei D.R.G., i pazienti acuti vengono dimessi velocemente dalle relative strutture e affidati alla riabilitazione post-acuta.
In questo senso l’ospedale di Bozzolo viene remunerato con diarie inferiori anche di oltre 2/3 a quelle in atto negli ospedali per acuti. Al riguardo, nel recente incontro col Direttore Generale del Poma dr. Stucchi, presente il dr. Storti, si è accennato ad un incontro con il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Cremona per orientare l’utenza dell’area riabilitativa verso Bozzolo e per assegnare funzionalmente all’Ospedale Oglio Po la filiera ambulatoriale di Viadana.
La seconda questione riguarda, in particolare, il progetto di collegamento Bozzolo (stazione/ospedale) – Sabbioneta – Casalmaggiore e Ospedale Oglio Po che abbiamo ipotizzato quale elemento di continuità del trasporto ferroviario sulla linea Milano – Mantova, in coincidenza con la stazione di Bozzolo.
È evidente la necessità di collegare il territorio con servizi idonei allo spostamento di lavoratori, familiari delle persone degenti nelle strutture sanitarie, etc.
In terzo luogo, mentre su scala nazionale si assiste ad una accelerazione della realizzazione del Ti.Bre. autostradale, si registra, invece, un silenzio totale sul Ti.Bre. ferroviario. Al riguardo voglio ricordare il convegno tenuto di recente a Casalmaggiore con la partecipazione di qualificate realtà istituzionali, economiche e sociali che hanno particolarmente insistito sulla necessità di realizzare un’opera che può ridurre anche di 6-7 volte l’onere di costruzione rispetto a precedenti progetti.
Penso anche alla votazione unanime da parte del Consiglio provinciale di Cremona sulla necessità di realizzare al più presto l’opera.
Molti altri sono i punti di interesse territoriale e ritengo importante trovare un luogo di confronto e di proposta.
A tua disposizione se e quando riterrai di incontrare la mia Giunta comunale, ti ringrazio e ti porgo i migliori saluti.
Il Sindaco
(Giuseppe Torchio)

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L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE  A DIFESA DELL'OSPEDALE DI BOZZOLO

Nella circostanza in cui abbiamo ringraziato Nanni Rossi, già assessore regionale alla sanità, Giuseppe Cattabiani, già presidente ‎dello Iacp e amministratore locale e Mario Miglioli, storico sindaco di Bozzolo ed i suoi successori, per la grande e positiva azione a difesa dell'ospedale di Bozzolo, oggi  Presidio Multizonale di Riabilitazione "Don Primo Mazzolari " riferito all'ospedale Asola-Bozzolo,  nel corso della presentazione del libro di Carlo Tognoli al circolo "Dugoni", si é diffusa la notizia  di una sorta di "presunta lista di proscrizione", scaturita dall'applicazione alla Regione Lombardia di un taglio lineare di 900 milioni di euro per effetto della manovra economica del Governo che prevederebbe per la Provincia di Mantova, la chiusura del Presidio Multizonale di Riabilitazione, Ospedale "Don Primo Mazzolari" di B‎ozzolo.

Proprio nelle scorse settimane si erano tenuti incontri, dapprima tra le Giunte Comunali di Bozzolo e di Asola ‎e successivamente con il riconfermato direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "Poma", dott. Stucchi, per ribadire la centralità dell'impegno delle amministrazioni comunali del territorio per la difesa ed il potenziamento della presenza sanitaria e riabilitativa nella macro area mantovana-cremonese che vede le strutture di Asola, Bozzolo e l'ospedale per acuti dell'Oglio Po nel ruolo di cerniera. 

Nell'incontro col direttore generale del Poma, a cui ho partecipato insieme al vice sindaco, siamo stati informati che le due strutture sanitarie mantovane e cremonesi hanno aperto un dialogo e previsto un cronoprogramma per potenziare il polo riabilitativo ed il nuovo reparto per subacuti di Bozzolo mentre sono state presentate in Regione le proposte di finanziamento di tale operazione a cui si aggiunge la conferma della richiesta del Presidio Ospedaliero Territoriale con un investimento ulteriore di circa 3 milioni che porterà al completo recupero anche del piano terra del vecchio ospedale. 

Inoltre sono stati confermati gli impegni per il centro trasfusionale del sangue dando appuntamento ad una specifica iniziativa in occasione della prevista visita del vice presidente ed assessore alla Sanità Mantovani.

Questo lo stato dell'arte‎ dei colloqui e degli incontri nel corso dei quali sono stati apprezzati gli interventi della maggioranza e dell'opposizione in Regione che, nel corso della recente campagna elettorale di primavera, avevano ribadito, a chiare lettere e con conferenze pubbliche a Bozzolo, questi precisi impegni.

La Giunta predisporra' un documento per il prossimo Consiglio Comunale aperto, che sara’ esteso a tutta l'area territoriale dell'Oglio Po e dell'Asolano per ribadire la centralità della presenza ospedaliera, senza dimenticare che Bozzolo ha ospitato quasi 500 posti letto, ha pagato pesantemente e direttamente la realizzazione del nuovo ospedale Oglio Po, ha visto la perdita di circa duemila posti di lavoro nel comparto industriale e produttivo, la chiusura di tutte le sedi degli uffici periferici dello Stato e non può reggere l'impatto di una decisione così immotivata e contraria al percorso delle istituzioni locali.


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 LA QUESTIONE STAZIONE FERROVIARIA DI BOZZOLO

Lettera del sindaco al direttore del quotidiano "La provincia" di Cremona

Caro Direttore,

il fondo "di lotta"di domenica stimola alcune riflessioni.
Lo spazio dedicato alle ferrovie é in aumento, in minima parte per notizie ‎virtuose quali sottopassi o raddoppi attesi da decenni, per i quali ci siamo spesi, finalmente realizzati in città ed alla Cava.
La gran parte della cronaca é dedicata ai tagli, dolorosi come il Pendolino, nonostante le battaglie, ai crescenti‎ disservizi che la dissennata gestione di Trenord provoca in danno di migliaia di utenti ed alle reazioni, ahimè sempre più flebili di pendolari e di politici, ormai assuefatti alla convivenza con i disastri quotidiani ed all'impotente cecità dei decisori di Roma e di Milano.
Come sindaco di un comune che raccoglie circa i due terzi dell'utenza, in consistente crescita, compresa tra Piadena e Mantova, nonostante i tagli dei diretti decisi a suo tempo per accontentare i capoluoghi, evidenzio il silenzio assordante delle Istituzioni.
Tre le questioni poste:
1) la doppia denominazione, a costo zero e operativa da una vita  in località termali-turistiche (es.Salsomaggiore)  della stazione di Bozzolo per avvicinare la città Unesco di Sabbioneta,‎ forte di 50 mila visitatori ed in vista di Expo. In Regione due consiglieri  e due città aspettano una risposta.
2) per velocizzare la linea, dopo la soppressione dei passaggi a livello di Piadena, S.Michele in Bosco e Cremona, va completato il programma di chiusura di tutti gli altri 59 tra Mantova e Codogno, usando i 3 milioni finanziati e poi scomparsi in maniera tombale per il tratto Bozzolo-Mantova ed i 2 milioni previsti da Autocisa per il bypass -sovrappasso di Bozzolo.
3) la realizzazione, dopo il tratto Cremona-Cava, con consistenti aiuti dei fondi UE, degli altri "raddoppi selettivi", candidandoli alle nuove risorse 2014-2020, previa progettazione che tolga da prossima sepoltura i poli agroalimentare logistico di Bozzolo e industriale di Tencara, oggetto di varianti esecutive di strumenti urbanistici di richiamo interprovinciale ed inseriti, a parole, nelle priorità "strategiche " della Regione.
Dopo l' ormai palese cancellazione di ogni politica di trasporto fluviale e la latitanza assoluta sulle altre azioni ‎infrastrutturali (autostrada Cremona -Mantova, Terzo Ponte, raddoppio della Paullese da Cremona a Crema) opere che non saranno favorite con l'uscita in atto degli Enti Locali cremonesi da Centro Padane, non resta che appellarsi ad alcune possibilità legate alla ferrovia:
1) la presenza di un sedime, acquisito dalle ferrovie già nella storica fase di costruzione delle linee, che consentirebbe il raddoppio‎ senza ulteriori espropri e aggressioni ambientali.
2) le opportunità, fortemente sostenute da un fronte ampio di enti locali e movimenti, di valorizzare il progettato passaggio "Medio Padano" VR-MN-CR-MI con il raddoppio in sede dell'attuale linea in esercizio in luogo dei disastri paesaggistici della nuova e invasiva TAV Milano-Venezia‎, soprattutto nell'area Gardesana al centro di durissime contestazioni.
3)‎ la realizzazione del Tibre ferroviario dalla Toscana al Brennero, asse strategico tirrenico, già allestito da un lato fino a Parma e dall'altro fino a Verona. L'elettrificazione della tratta Parma-Piadena ed il potenziamento della Piadena-Verona, a conti fatti, costa sette volte meno della vecchia progettazione.
Però, mentre i‎l pacchetto "Salvaitalia" del premier Renzi contiene il Tibre autostradale, non dice nulla, invece, del Tibre ferroviario. Elemento che porta molta inquietudine tra amministratori, forze economiche e politiche delle aree interessate. ‎
Solo un rafforzamento della ferrovia può accelerare il collegamento della Bassa Lombardia a Milano, a favore di passeggeri e di merci e senza dimenticare il secondo polo siderurgico nazionale (Arvedi-Marcegaglia) cresciuto proprio accanto a queste linee.
Sul treno dei "capoluoghi" bisogna evitare di ripetere  le false conquiste del passato, discriminando le stazioni intermedie, già, in molti casi abbandonate da RFI e private perfino del riscaldamento.
Quando, in particolare a Mantova, ci si è vantati, con i nuovi orari, di fare alzare i pendolari qualche minuto più tardi  si é taciuta la triste verità: nel capoluogo meneghino si arriva puntualmente in ritardo.

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AZIONE realizzata nell’ambito del Progetto “Nel segno mantovano – Paesaggi e culture di fiume tra Oglio e Po - ” sostenuto da:

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Si avvisa che si è concluso l’intervento di riqualificazione dell’area verde presso le Mura Gonzaghesche e la Porta San Martino di Bozzolo denominato “Parco Pubblico presso Porta San Martino”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia a valere sul progetto emblematico capofilato dalla Provincia di Mantova “Nel segno del mantovano”.
All’interno del progetto il Comune di Bozzolo, ha aderito al piano “Paesaggi e culture di fiume tra Oglio e Po”, che, con l’assistenza tecnica del GAL Oglio PO terre d’acqua, ha visto la realizzazione di numerosi interventi in 9 Comuni dell’area per la valorizzazione del patrimonio storico – architettonico, culturale e naturalistico locale.
Per il Comune di Bozzolo, con la riqualificazione di questa area sono stati altresì raccordati i percorsi ciclo-pedonali della Storica Strada Bassa per San Martino dall’Argine e della Green Way dell’Oglio, tratto che unisce il percorso principale sull’Argine del Fiume all’abitato di Bozzolo, fornendo maggiore accessibilità alla Storica Porta Urbana, nell’intento di creare un punto di incontro e di sosta tra i suddetti percorsi e le maggiori emergenze architettoniche del nucleo storico di Bozzolo.

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